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lunedì 25 gennaio 2010

Visualizzare Video in Streaming "SilverLight"

Da poco più di un anno a questa parte, su alcuni siti che trasmettono video in streaming,
è possibile visualizzare i video, solo istallando (su sitemi operativi Windows) il plug-in Silverlight.

Per riuscire a visualizzare i video anche sui sistemi operativi GNU/Linux occorre scovare, tra il codice html, l'indirizzo del video che si desidera visualizzare per riprodurlo con un player multimediale che supporti la riproduzione di contenuti in streaming (Kaffeine, VLC media player e MPlayer).

In questa guida mostrerò come trovare il link utilizzando il browser web Mozilla Firefox.

Innanzi tutto, aprire la pagina del video che si desidera visualizzare quindi cliccare, sulla barra degli strumenti di Firefox, sulla voce Visualizza e dal menù a tendina che si apre cliccare sulla voce Sorgente pagina.

Cercare nel codice sorgente dapprima la stringa

script src="/dl/silverlight/Silverlight.js"


ed in seguito individuare la stringa

var videoURL =

l'indirizzo tra le "virgolette", è il link del video da utilizzare.

Per visualizzare il video, copiare il link, senza le "virgolette" ed incollare il link nell'apposito campo del player multimediale.

Questo procedimento può essere utile anche agli utenti Windows che non hanno istallato il plug-in SilverLight o che non hanno una versione aggiornata. Capita infatti, che a volte alcuni video non siano riprodotti con versioni non aggiornate del plug-in.

lunedì 18 gennaio 2010

Open ClipArt

Il sito web di Open ClipArt mette a disposizione una raccolta di ClipArt di libero utilizzo, create, con l'ausilio del software Inkscape e, caricate sul sito dagli stessi utenti, rilasciate sotto licenza Creative Commons.

Adesso, le clip art presenti sul sito possono essere saricate sotto forma di archivio compresso (disponibile nei formati zip, tar.gz e tar.bz2) gratuitamente.

Per scaricare l'archivio contenente la raccolta delle clip art, cliccate sul seguente link:

http://openclipart.org/downloads/0.19/openclipart-0.19.zip

o copiate e incollate il link nella barra degli indirizzi del vostro browser.

mercoledì 13 gennaio 2010

Personalizzazione Ambiente Desktop

Se si vuole personalizzare l'aspetto dell'ambiente desktop per renderlo più gradevole o più accattivante, in rete si possono trovare molti contenuti in tema tra l'altro con il proprio ambiente desktop o la propria distribuzione GNU/Linux.

Se abbiamo istallato una distribuzione con ambiente desktop Gnome, si possono trovare sul sito ArtGnome (portale ufficiale di Gnome) molti sfondi, temi e altro dedicati all'ambiente desktop Gnome.
Un'altro sito da visitare è GNOME-LOOK.ORG, anche questo sito ricco di contenuti per personalizzare l'ambiente desktop Gnome.

Se invece si ha una distribuzione con ambiente desktop KDE, il sito dove è possibile trovare contenuti per personalizzare il proprio ambiente desktop è KDE-Look.org.

sabato 19 dicembre 2009

Istallare Software su GNU/Linux (Binari)

Spesso i programmi vengono forniti sotto forma di pacchetti .run o .bin.
In questo caso si tratta di software precompilati, con integrate staticamente (cioè già presenti nel pacchetto stesso) le librerie di cui necessitano.
In questi casi, non è necessario alcuna compilazione, tanto meno utilizzare i gestori di pacchetti, è sufficiente eseguirli direttamente dalla shell o in alcuni casi tramite un semplice doppio clic sul file.
La parte restante della procedura, in genere, avviene mediante procedure guidate grafiche o testuali.

Supponiamo di disporre del file software.bin o software.run (la procedura è identica in entrambi i casi).

Per prima cosa, anche se non sempre, bisogna rendere il file eseguibile, eseguendo da terminale il comando:

chmod u+x nomesoftware.run

A questo punto è sufficiente avviare l'installazione con il comando:

./nomesoftware.run

ed seguire le istruzioni mostrate a video.

Lo stesso discorso vale per alcuni pacchetti .sh e il nuovo formato .package.
In quest'ultimo caso, la procedura si differenzia solo per il fatto che, una volta avviata l'installazione, lo script verifica il contenuto del pacchetto e la presenza nel sistema di alcuni software indispensabili (le cosiddette dipendenze) prima di procedere con l'installazione del programma.
In caso contrario, scarica da Internet e installa automaticamente tutti quelli mancanti (è solo necessario essere connessi alla rete).

Oltre a questi formati esistono altri sitemi di distribuzione del software, sempre tramite pacchetti precompilati.
Ad esempio, software come Opera, Firefox, Thunderbird, SeaMonkey e molti altri, sono disponibili sotto forma di archivi compressi contenenti il software già compilato.
Basta scompattarli ed eseguire un file, ad esempio, nel cado di Thunderbird si tratta dello script thunderbird; in alcuni casi non è neppure necessaria una vera e propria installazione.

sabato 12 dicembre 2009

Istallare Software su GNU/Linux (Tarball)

La maggior parte dei pacchetti software distribuiti sotto forma di archivi (tarball) sono compressi in formato tar.gz o tar.bz2. Per prima cosa è necessario decomprimere i file, per farlo si può utilizzare il programma per la gestione degli archivi o utilizzare i seguenti comandi da terminale:

tar -xvzf nomefile.tar.gz

e

tar -xvjf nomefile.tar.bz2

a seconda del formato di compressione utilizzato.

A questo punto è necessario spostarsi nella nuova directory, creata con la decompressione del pacchetto, eseguendo da terminale il comando:

cd percorsocartella (ad esempio: /home/nomeutente/nomecartella)

eseguire quindi i comandi seguenti:

./configure

Spesso il comando configure restituisce messaggi di errore, il che significa che mancano software o librerie ausiliari (le cosiddette dipendenze).
Se questo accade leggete attentamente le ultime righe dell'output e installate prima i pacchetti mancanti indicati e ripetete la procedura fino a quando il processo di configurazione non termina senza presentare errori.

make

su (password di root, Invio)

make install

Nella maggior parte dei casi il programma verrà installato nella directory /usr/local e verrà creato l'eseguibile nella directory /usr/local/bin.

Per eseguire l'applicazione basta scrivere il nome dell'eseguibile nella console e premere Invio.

sabato 5 dicembre 2009

Istallare Software su GNU/Linux (Sistemi di Gestione dei Pacchetti)

Spero di aver convinto qualche lettore a tuffarsi nel mondo dell'open source software e istallare una distribuzione GNU/Linux.

Chi deciderà di istallare GNU/Linux, ha a disposizione diversi modi per farlo come visto nei precedenti post (su partizione dedicata, su macchina virtuale o con wubi) e la procedura di istallazione non comporta particolari difficoltà.
Si può istallare Ubuntu ad esempio, in sette semplici passi tramite un installer grafico molto intuitivo.

Qualsiasi metodo di istallazione si adotterà, si dovranno poi fare i conti con l'istallazione dei programmi. I sistemi operativi GNU/Linux, gestiscono l'istallazione del software in modo diverso da come la maggior parte di voi sarà abituato a gestire con Window.

Infatti il software è distribuito in pacchetti, generalmente incapsulati in un singolo file. I pacchetti sono semplicemente pezzi di software che includono, a volte, librerie e script.
I pacchetti spesso includono anche altre importanti informazioni, come il nome completo del software, la versione, il fornitore del software, informazioni sul checksum, ed una lista di altri pacchetti, conosciuti come dipendenze, che sono necessarie al software per funzionare correttamente.
I formati RPM e Deb sono i formati di pacchetti più diffusi e possono essere usati con molte distribuzioni.

Questi pacchetti vengono gestiti da sistemi di gestione dei pacchetti.
Un sistema di gestione dei pacchetti è una collezione di strumenti che automatizzano il processo di installazione, aggiornamento, configurazione e rimozione dei pacchetti software di un computer. I sistemi di gestione dei pacchetti sono incaricati del compito di organizzare tutti i pacchetti installati in un sistema e mantenere la loro usabilità.
Avremo quindi a disposizione un potente e prezioso strumento ad interfaccia grafica che ci consentirà di istallare, aggiornare o rimuovere il software senza dover utilizzare la riga di comando del terminale.

Non sempre però, gli sviluppatori forniscono il software pacchettizzato.
I software si possono spesso trovare sotto forma di archivio compresso, chiamato in gergo tarball, contenente i file sorgente da compilare del software.
Per istallare il software bisogna quindi compilare i file sorgente contenuti nel tarball.

A volte sono disponibili anche pacchetti binari già compilati e istallabili in maniera semplice.

Nei prossimi post, cercherò di descrivere i passaggi necessari ad istallare i software da tarball e pacchetti binari.

domenica 29 novembre 2009

Distribuzioni Live per la Gestione delle Partizioni

In precedenti post, ho descritto due modi di istallare GNU/Linux da Windows, quindi senza la necessità di creare partizioni nell'hard disk.

Abbiamo visto come GNU/Linux possa essere istallato su una macchina virtuale o usando con alcune distribuzioni un installer, tutto questo ci permette di istallare e disistallare da Windows un sistema operativo GNU/Linux come una comune applicazione per Windows.

A me piace pensare però, che qualcuno voglia cimentarsi nell'istallazione di GNU/Linux sul proprio PC, creando una partizione dedicata per l'istallazione di questo sistema operativo.

Chi possiede un PC, nella maggior parte dei casi, si trova a disposizione un solo hard disk.
Un hard disk da 80 GB, è più che sufficiente per far coesistere due sistemi operativi come GNU/Linux e Windows Vista.

Creare una nuova partizione, può sembrare poco semplice per i meno esperti, per fortuna GNU/Linux ci viene in soccorso anche in questo caso.

Tante le distribuzioni live che sono "equipaggiate" di software per creare e/o modificare partizioni, molte di queste distribuzioni sono dedicate proprio a questo scopo.

Distribuzioni live che possono esserci utili per la creazione di partizioni sono ad esempio: System Rescue CD, GParted LiveCD, PartedMagic...
Le tre distribuzioni sopra citate, sono dotate del software per la gestione delle partizioni GParted e integrano anche altri utili strumenti.

Molte altre le distribuzioni live, seppur non essendo dedicate alla gestione delle partizioni, integrano software come il già citato GParted o QtParted.

Trattandosi di live cd, vengono eseguiti direttamente dal cd senza la necessità di istallarli, è sufficiente impostare dal BIOS il lettore CD/DVD come primo dispositivo di avvio.

Dopo aver caricato l'ambiente grafico della distribuzione live, si potrà avviare il software per partizionare l'hard disk e con alcuni semplici passaggi si potrà creare, modificare, eliminare partizioni dall'hard disk o semplicemente formattarle.